Marco Giannetti – Destino
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Il destino non è altro che il DNA della nostra esistenza.
Impara a prendere a schiaffi il destino perché lui non esiterà e credimi, gradirà la reazione. Il destino non premia mai la passività.
Pensa a ciò che senti e cerca cosa vuoi… al resto ci penserà il destino.
Non riesco a dormire. I pensieri vagano nella mia testa. Penso a tutta la mia vita, fino ad oggi, un via vai di esperienze, vissute in maniera totale, in cui l’unica protagonista ero io! Oggi invece tutto è cambiato, nella mia vita ci sono loro: i miei figli, loro che mi hanno resa unica e che ogni giorno mi regalano gioie! Senza loro sarei più nulla, queste splendide creature che mi regalano continue soddisfazioni, alle quali devo tutta la mia vita, mettendo ieri, oggi e domani! Ogni persona che ci ha conosciuto da vicino ha potuto vedere quanto amore c’è in ognuno di loro e quanto rispetto ed umiltà portano a chi li circonda, rendendoli ai miei occhi unici e meravigliosi! Mai una sconfitta, mai una delusione, mai nulla. Solo umiltà ed amore potevano costruire ciò che siamo oggi noi 5! Una grande famiglia.
Pezzi di cielo, spicchi di luce, specchio dell’immagine di me sepolta nel tempo.Amaro pane scivola tra le labbra mie, il sapore di te m’incatena con troppa dolcezza… e, nonostante tutto, la tua luce mi racchiude nella tua beltà.
Chiamatelo come volete, destino, fato, disegno divino, predestinazione, ecc ecc ecc. Comunque sia questo tempo prestabilito per gli eventi che devono accadere non ha mai dormito, io stanotte nemmeno, almeno per oggi, come per altri giorni, siamo pari!