Marco Giannetti – Destino
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Ritengo che non tutti i muri siano da abbattere.Se l’abbattimento del muro di Berlino ha riunito la Germania, il muro Palestinese evita l’abbattimento di due e più popoli.Se tutti fossimo veri uomini, ne costruiremmo solo per ripararci dalle inondazioni, alluvioni e quant’altro, invece, siamo tutti figli di un Dio diverso, per scelta, indirizzo sociale, morale o per dettami religiosi.Solo se riusciremo a camminare scalzi dalla lussuria saremo tutti uguali.
È la verità, molte volte sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Scelte sbagliate al momento giusto, scelte giuste al momento sbagliato. Ma se non fosse così cosa saremmo; un vuoto incolmabile che non conosce vita, che non conosce rinascita, che non conosce risalita, che non conosce esperienza!
Oscuro si cela il mio futuro, ancor più forte il mio cuore.
Il nostro Destino è da sempre con noi ogni singolo istante della nostra esistenza.Assiste alla nostra nascita, segue passo dopo passo la nostra infanzia e noi scopriamo che esiste durante la nostra adolescenza.Ci mette alla prova e osserva il nostro comportamento durante il percorso che Egli ha tracciato per noi.A volte ci da la possibilità di rimediare ai nostri errori e a volte ci rende vittime degli errori altrui.Ci sono periodi che sembra proprio avercela con noi, ma è il suo modo di farci scoprire che persone siamo veramente.So che è sempre un passo davanti a me e so che ancora mi sta studiando.Quello che so Io è che non voglio ne illudere ne deludere il mio Destino… voglio semplicemente viverlo.
Il bello di essere particolari è l’avere una domanda che gli altri non hanno; il bello di essere come gli altri è l’avere già alcune risposte alle domande.
Il destino contempla l’anima di qualcuno perché vuole donargli l’eternità e per farlo distrugge un attimo incancellabile.