Marco Giannetti – Destino
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
È stravolgente il destino: la tua anima mite passeggia nei viali sereni della vita, ma all’improvviso e involontariamente ti ritrovi ingarbugliato nei fitti cespugli dell’amore e non puoi fare a meno di essere assorbito, sospinto da quel magistrale e ignoto percorso fatto di sogni e passioni, ma anche dolori!
Perché, oh donne, quando vi si tratta male vi innamorate e quando vi si ama scappate? Perché non avete logica?
Si può sfuggire alla propria vita… Ma non a se stessi.
Il destino mescola le carte, ma è l’uomo a giocare la partita.
Ma la sorte non sta mai a guardare, ci mette sempre lo zampino.
Voglio essere per te il più piacevole dei pensieri, il più carezzevole alito di vento che avvolgendoti dà sollievo, quel raggio di sole che in una buia giornata ti dà speranza. Voglio essere… per te.