Marco Giannetti – Destino
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Il passato è l’unica cosa morta capace di rivivere nel futuro.
Il vento spazza via fogli accartocciati, strappati, ma non porta mai con se ciò che il cuore ha fatto scrivere.A volte, il vento quieto, conserva pagine ingiallite che rileggiamo come dopo una tempesta, e solo allora ci accorgiamo che un soffio di vita non lo abbiamo affidato al vento, ma lo teniamo conservato per non dimenticare chi abbiamo amato.
Cobra in delirio turberà dolce agnella… una stella brucerà!Spento il cuore, da ferita sangue uscirà, finché… guarita ai dolori della vita temprerà la mente.
I doni della fortuna non si trovano mai uniti al merito.
Morire per passione? Sì!Morire spenti dal Destino? Sì!Morire sorpresi dalla fatalità? Sì!Morire, anche vivendo, per essersi arresi… Mai!
Destino sono contenta della tua presenza… ma non mi farò trasportare da te…