Marco Mei – Ateismo
La libertà di sognare ci è concessa a parziale consolazione del peccato originale di chi ci impone di venire al mondo negandoci la scelta di non dover esistere.
La libertà di sognare ci è concessa a parziale consolazione del peccato originale di chi ci impone di venire al mondo negandoci la scelta di non dover esistere.
Io non mi considero affatto ateo e non capisco come si possa esserlo.
Nemmeno uno di noi ha deciso di nascere, né tantomeno ha potuto scegliere in quale parte del mondo venire al mondo; di conseguenza, nessuno sceglie quale lingua madre avere, nessun italiano ha scelto di imparare a parlare prima la lingua italiana. E ora veniamo alla religione: quanti cristiani, musulmani o induisti hanno scelto di nascere in una famiglia cristiana, musulmana o induista? Ovviamente nessuno, per lo stesso motivo spiegato prima. Quindi, siccome quasi tutti i credenti si limitano a continuare a seguire la religione tramandata dalla famiglia di nascita, ne consegue che, quasi tutti, sono diventati cristiani, musulmani o induisti per lo stesso adattamento dovuto al caso che si verifica per la lingua madre.
Se nessuno crede più in Horus e Zeus non è perché qualcuno abbia dimostrato l’inesistenza di queste divinità, ma è solo perché nessuno diffonde più il loro culto.Niente rende Gesù, Krishna o Allah più reali di tutte le altre divinità create fin dalla notte dei tempi: qualsiasi religione, in mancanza dell’indottrinamento, è destinata a diventare mitologia.
Il mondo stesso è una religione.
Davanti a migliaia di fedeli a Fatima il Papa ha detto: “i problemi dell’umanità sono…
Oh… Mio Dio!Oh… Mi Odio!