Marco Mei – Sogno
Ci sono occhi stanchi per il poco dormire ma altri stremati dal troppo sognare.
Ci sono occhi stanchi per il poco dormire ma altri stremati dal troppo sognare.
Rimarrò sempre una cacciatrice di sogni, anche a costo di lasciarci brandelli di cuore.
Quando sogni e realtà coincidono si avvera l’impossibile.
A volte fai di quei sogni che ti fanno capire, quanto è reale la vita.
Chiudo gli occhi sul mondo ma non sui sogni, sono l’unica certezza che ho di poter essere felice.
Essere semplici è il modo più difficile di essere.
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.