Cristina Sali – Sogno
Bisogna concedersi un po’ di utopia ogni tanto, come se fosse un vizio o uno sfizio, quel poco che basta per poter rendere concreti i propri desideri.
Bisogna concedersi un po’ di utopia ogni tanto, come se fosse un vizio o uno sfizio, quel poco che basta per poter rendere concreti i propri desideri.
Arrivata alla fine del viaggio, dovrò pur aver trovato un senso ai miei sospiri, ai miei respiri, alle lacerazioni della pelle di quest’anima mia che, consapevole o illusa, ha continuato ad arrampicarsi sulla scivolosa parete dei sogni. Tentando di raggiungere l’infinito.
Non è quello che sognavo quando ero bambino!Non era quello che provavo quando i tuoi occhi mi toccavano, quando le tue labbra mi sfioravano. Se ogni sentimento che mi distrugge potesse toccarti allora sì, sì tornerei bambino!
Non possiedo nulla e sono un fallito… ma ho ancora i miei sogni!
Ci sono sogni di cui non vorresti mai svegliarti, per non guardare la faccia della realtà, una realtà egoista, una realtà priva di sensi.
Prendi i tuoi sogni, adagiali vicino al cuore e piano piano, senza paura, lasciali entrare, si poseranno sul profondo del tuo cuore per diventare perle di speranza.
I sogni abusivamente parcheggiati nel cuore impallidiscono, ed è allora che devi farli sgombrare e imbrattarti l’anima di nuovi colori!