Marco Mei – Stati d’Animo
L’indifferenza è la presunzione di non dover sentire; l’insensibilità è il timore di poter sentire.
L’indifferenza è la presunzione di non dover sentire; l’insensibilità è il timore di poter sentire.
Inciampo nei forse, in attesa dei perché, perdendomi nei quando, per ritrovarmi nel domani dei chissà se.
Sono la mia quintessenza; annuso e assaporo la vita, nonostante il vento delle inquietudini mi spazzi agli angoli di strada come carta straccia e mucchio di foglie secche. Il mio respiro esce dagli occhi, piovoso, la grandine dei ricordi come uragano, come mare e burrasca. Mi copro di forza, desiderio e nostalgica passione. Asciugo la pelle con i lampi del cielo e riprendo il mio movimento al tumulto di un tuono.
Mi sono chiuso su me stesso e mi sono nascosto dietro un muro solo per difendermi da nuove delusioni, ma il cuore quando sceglie sfonda ogni barriera e sorvola qualsiasi muro di qualunque altezza esso sia.
Ci sono momenti in cui il mio stato d’animo sembra vagare nel più desolato dei deserti. Un deserto fatto di aridi Ricordi ormai ricoperti e sepolti dalla polvere, e passando di li, con un soffio delicato ma sicuro, li ripulisce, facendoli riemergere, e rieccoli. Vividi e belli e brutti come non mai.
Gli istanti sorelle minori dei minuti,figlie trascurate dell’ora,nipotine lontane del giorno;Hanno occhi umidi e tristi,orecchie speranzose e attentenotale e le farai contente.
Ho silenzi pieni di mille, urlanti parole. E sentimenti trattenuti. E lacrime mischiate a dolore. Domande sospese. Attese. Ho nel cuore più di ciò che esprimo con gesti e parole. E lascio che sia il tempo a sciogliere nodi, a ristabilire le cose.