Marco Migaleddu – Vita
È quando arrivi a toccare il cielo con un dito che la paura di cadere è massima.
È quando arrivi a toccare il cielo con un dito che la paura di cadere è massima.
Vivono soltanto coloro che lottano.
La realtà dell’esistenza personale e del mondo esteriore è dolore, consistente nell’invarianza delle sue condizioni: nascita, malattia, morte, mancanza di ciò che si desidera, unione con ciò che dispiace, separazione da ciò che si ama; l’origine del dolore è il desiderio di esistere, il bisogno del piacere e anche il suo rifiuto.La retta via sta nel mezzo. Il segreto della felicità sta nell’accettarsi così come si è, rinunciando ai desideri, la cui consapevolezza rende infelici non meno della loro realizzazione. Infatti ogni desiderio soddisfatto porta a maturarne un altro ancora più grande.
Immaginati farfalla e vivi la giornata come se fosse l’unica.
Vorrei posare sul ciglio della mia porta e osservare con degli occhi oggettivi la realtà! Voglio vederla cosi com’è! Non voglio vedere felicità dove c’è tristezza, non voglio vedere tristezza dove c’è felicità! Voglio vedere ambedue nel loro vestito originale. Dopo di che le spoglierò e le renderò squallide agli occhi di ciascuno. Perché non c’è inganno a cio che non si conosce e non c’è verità a cio che si conosce: c’è solo il principio relativo che ogni cosa sarà tale solo per colui che la guarda!
Un rapporto che finisce può far male, ma un rapporto che fa male deve per forza finire!
Chi dice di essere una mela si farà presto scoprire una prugna. Per questo da quello che scrivo faccio credere che siamo grandi, perché tutti voi sappiate presto che siamo consapevoli di non essere nessuno. Una tempesta di fiori, pace.