Marco Oliverio – Abitudine
Si cessa di essere colpevoli solo quando si diventa vittima di un’ingiustizia più grande.
Si cessa di essere colpevoli solo quando si diventa vittima di un’ingiustizia più grande.
L’abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell’ordine; dall’ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell’educazione.
Ormai tutto è abitudinario: non permettiamo però che la nostra vita divenga un’abitudine a cui tutti sono assuefatti.
L’Ospedale è un istituto pubblico per la cura dell’ammalato ma spesso prima che abbia un posto letto deve implorare il primario del reparto.
L’abitudine è quella cosa che non manca mai durante la giornata, di darci o meno felicità.
Sono io che domino le abitudini, non le abitudini che dominano me.
Il linguaggio vi fotte, vi traforavi trapassa e voi non ve ne accorgete.Voi sputate su Einsteinvoi sputate sul miglior Freude sull’aldilà dei principi di piacere.Voi impugnate e applaudite l’ovvione avete fatto una minchia di quest’ ovvioin cambio della vostra.Ma io non vi sfido!: non vi vedo!.