Marco Tullio Cicerone – Filosofia
Oh filosofia, maestra di vita.
Oh filosofia, maestra di vita.
Il povero del poco che ha ne fa parte ad altri il ricco, invece, immagazzina sempre più. Il primo è soddisfatto del suo stato l’altro, il ricco, ne è molto preoccupato.
Meno sai, più parli.
Il prepotente usa l’arroganza per raggiungere i suoi scopi nefandi.Vessazioni, soprusi, cattiverie maldicenze sono le sue armi preferite per costringere i malcapitati a sottostare alle sue angherie finché non acquista la certezza di essere assiso sulla poltrona degl’intoccabili. È proprio allora, però che l’infallibile mira di un poveraccio lo annienta e sotterra assieme alla sua prepotenza ed arroganza e, così, finalmente, la sua perfida anima è assisa su una assai scomoda poltrona nel mezzo del fuoco dell’inferno là dove arderà per l’eternità.
Nell’arte di vivere, l’uomo è insieme l’artista e l’oggetto della sua arte; lo scultore è il marmo, il medico è il paziente.
Il tempo e il destino scendono volentieri a patti di stretta collaborazione rendendo il corso della vita a volte felice ma più facilmente infelice.
Il filosofo vive di problemi come l’uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.