Margaret Thatcher – Economia e Finanza
Non ci può essere libertà se non c’è libertà economica.
Non ci può essere libertà se non c’è libertà economica.
Nel dopoguerra, le banche operavano con un capitale che valeva dal 20 fino al 30 percento dei loro impieghi (prestiti, investimenti). Sotto lo sguardo tollerante dei super Banchieri centrali, quella riserva di capitale è stata lasciata scendere alla vigilia della crisi fino al 3 percento. In sostanza le autorità competenti hanno permesso che le banche si comportassero come un consumatore che si compra la casa mettendoci appena il 3 percento di risparmi propri, e per il resto investendo denaro preso a prestito.
Il dissesto economico nostrano è il tipico patrimonio all’italiana.
Perché posso avere i diritti che mi spettano solo se essi fanno circolare più denaro dei diritti degli altri? Preferibilmente circolare nelle tasche giuste.
Dio ha condannato Eva a pagare con il proprio sangue, il suo peccato. Poi le banche hanno voluto battere Dio e hanno deciso di condannare tutti, uomini e donne a pagare i loro peccati col mutuo. Tenendoli legati per la vita. Così che i figli potessero illudersi di aver avuto genitori perfetti.
L’assurdità degli esseri umani è che da quando hanno inventato il denaro, rubano tutto ciò che la natura regala gratuitamente, per metterlo in vendita.
Lo sviluppo economico è come il capufficio: tutti ne parlano, ma solo quando non c’è.