Marghy Ferrara – Stati d’Animo
Solo chi ha una coscienza pulita sa convivere con il silenzio. Chi ha qualcosa di cui vergognarsi si cela nel rumore, predilige il branco e il baccano, per non sentire l’anima che urla ciò che non vorrebbe mai sentire.
Solo chi ha una coscienza pulita sa convivere con il silenzio. Chi ha qualcosa di cui vergognarsi si cela nel rumore, predilige il branco e il baccano, per non sentire l’anima che urla ciò che non vorrebbe mai sentire.
Non mi accontento di essere il pezzo raro della tua collezione, non sono un trofeo da esibire sotto gli occhi di tutti, ma un capolavoro in una galleria d’arte che solo un occhio attento si sofferma a contemplare.
Scegli sempre una cammino al sole, una strada libera, senza intralci e imprevisti, scegli di stare bene per forza, fai sempre la cosa più facile, scegli di essere un debole; no grazie, apprezzalo ora il sole, ora che ti asciuga dopo il temporale, solo dopo aver fatto tanti chilometri nel fango ti rendi conto di come si cammina bene in una strada pulita, scegliere di stare bene, bene veramente e non perché è la vita che te lo ordina, dopo mille bastonate se la tua schiena sarà ancora ben dritta, sarà il bastone a spezzarsi e tu avrai vinto, sarai pronto per affrontare tutto, scegli di essere forte.
Ogni lacrima custodisce gocce di gioia e di dolore sapientemente miscelate, della serie perché il cuore può e l’anima anche.
Quando il tempo ti riporta indietro nel passato, comprendi che non te ne sei mai andato.
Amo il mattutino avvolgente fresco, delle soffici coperte sulla pelle. Amo, i penetranti raggi del sole, riscaldare il mio viso. Amo, ammirare maestose, piccole, infinite bellezze, contornate dell’intenso e soave profumo primaverile. Amo ascoltare il trillo festoso degli usignoli che mi delizia l’animo di giorno in giorno. Tutto questo è una sensazione di estremo, piacevole benessere, che pochi hanno il privilegio di gustare appieno. Grato sono all’Iddio onnipotente di avermi donato la possibilità di vivere e di beneficiare di tanta magnificenza.
Il tempo scorre, e, noi, noi scorriamo via in fretta troppo in fretta dimenticando di sorridere dimenticando come guardarci negli occhi… dimenticando come camminare insieme, come essere bambini. Ed è cosi che il tempo scorre e noi con esso, dimenticando di vivere e non semplicemente sopravvivere!