Marguerite Yourcenar – Destino
Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.
Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.
Troppi semafori rossi mi separano da te.
E poi? Poi scopri che nel nulla da nascondere c’è tutto. E come per magia scompare una frase, una foto. E per te si aggiungono sempre più pezzetti di quel mosaico a riempire quei lati oscuri che hai scoperto.
Le delusioni dell’età matura seguono le illusioni della gioventù.
Qualsiasi cosa possa accaderti era stata preparata per te da tutta l’eternità, e dall’eternità, l’implicazione delle cause tesse la trama del tuo destino.
L’umanità è di fronte tutti i giorni al destino quanto esso è di fronte all’umanità: l’umanità si pone sempre il quesito in merito a ciò che gli riserverà il destino, mentre la domanda più ovvia dovrebbe porsela il destino chiedendosi cosa gli riserverà l’umanità.
Quanti treni guardiamo passare impassibili e non sapremo mai dove avrebbero potuto condurci. Continuiamo semplicemente a mentire a noi stessi, ripetendoci che non erano quelli giusti, invece di ammettere, che al momento del loro passaggio, noi non avevamo il coraggio di salirci sopra.