Marguerite Yourcenar – Destino
Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.
Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.
Arriva un momento in cui non puoi scegliere più, perché qualcuno l’ha già fatto per te.
Tutto ha un senso, un susseguirsi di circostanze, un ciclo continuativo. La vita ci svela il nostro destino.
Sono orfano di uno specchio infranto.
La meta non è il punto d’arrivo… la meta è il viaggio!
Se la vita mi regala solitudine sarà che il destino ha in riservo per me qualcosa di migliore.