Marguerite Yourcenar – Destino
Quella corda tesa che è la storia di una famiglia.
Quella corda tesa che è la storia di una famiglia.
Forse Dio desidera che nel corso della tua vita tu incontri tante persone false, affinché, nel momento in cui ti imbatti in quelle giuste, tu le sappia poi apprezzare e sia riconoscente per loro esistenza nelle tua vita.
Sono sempre più convinta che ognuno venga al mondo con un compito specifico e che la vita ci offra sempre l’opportunità di essere ciò che siamo e di esprimerci al meglio. Un po’ come su un grande palcoscenico dove il copione viene scritto e riscritto lasciando sempre spazio alla creatività degli attori vedendo l’improvvisazione non come una qualità negativa ma come un modo per dare unicità e specialità ad ogni singolo individuo nell’armonia della collettività! Uniformarsi e appiattire la propria individualità crea lo svilimento dell’anima e la monotonia del cuore!
È solo sufficientemente colto, quindi insufficientemente colto.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
Il colpo d’occhio necessario a filtrare gli avvenimenti del momento, nel momento stesso in cui accadono, è la cosa più difficile da acquisire: si cade nel giornalismo.
Abbiamo il brutto vizio di rinviare ogni cosa. Ci ripromettiamo, o forse ci consoliamo, dicendoci “domani…”. Già, perché “domani” è sempre il giorno giusto per fare tutto. Poi il tempo passa e ti accorgi che quel domani non è mai arrivato e che pur volendo, non può più tornare indietro.