Marguerite Yourcenar – Verità e Menzogna
L’uomo appassionato di verità, il più delle volte è in grado di accorgersi che la verità non è pura.
L’uomo appassionato di verità, il più delle volte è in grado di accorgersi che la verità non è pura.
Le persone sanno nascondere bene, ma mai cosi bene da non rivelarsi prima o poi per quello che sono realmente.
La verità a volte si veste da veleno, altre volte da antidoto;in fondo non cambia ne forma ne essenza… sempre verità rimane,ma porta sempre con sé uno specchio e, da come è acconciata,a volte decide che è meglio non uscire a farsi due giri.
Chi è vero non si fa mai rimorsi di coscienza.
Tutte quelle persone. Cosa fanno? Cosa pensano?Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse altro che per questo, dovremmo amarci tutti quanti, e invece no. Siamo terrorizzati e schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.Per imparare non c’è niente di meglio, dopo uno sbaglio, che raccogliere le idee e andare avanti. E invece quasi tutti si fanno prendere dalla paura. Hanno così paura di sbagliare che sbagliano. Sono troppo condizionati, troppo abituati a sentirsi dire quello che devono fare. Prima in famiglia, poi a scuola e per finire nel mondo del lavoro.A volte non hai il tempo di accorgertene. Le cose capitano in pochi secondi. Tutto cambia. Sei vivo. Sei morto. E il mondo va avanti.Siamo sottili come carta. Viviamo sul filo delle percentuali, temporaneamente. E questo è il bello e il brutto, il fattore tempo. E non ci si può fare niente. Puoi startene in cima a una montagna a meditare per decenni e non cambierà una virgola. Puoi cambiare te stesso e fartene una ragione, ma forse anche questo è sbagliato. Magari pensiamo troppo. Sentire di più, pensare di meno.
Ti criticano quelli che ti vorrebbero diverso perchè vedono in te quello che non potranno essere mai.
Una prospettiva monoculare e quindi monodimensionale provoca errori ciclopici. Solo un pensiero che sappia tener conto dell’inevitabile partita doppia dei pro e dei contro, dei pregi e dei difetti, delle virtù e dei vizi, in un’analisi matriciale, comparativa, differenziale, può ridurre o evitare il grossolano sbaglio d’assolutizzare i casi o le ricorrenze singole e unilaterali.