Maria Caterina Vicino – Acqua
Cosa c’è di più piacevole, di un sorso di acqua fresca? Magari bevuta dalla fontanina, in una giornata calda e afosa?
Cosa c’è di più piacevole, di un sorso di acqua fresca? Magari bevuta dalla fontanina, in una giornata calda e afosa?
Tanto è il turbamento che la bellezza dell’amata provoca all’uomo, che egli non osa alzar lo sguardo su di lei, e si strugge, sospirando nel dolce tormento d’amore…
Non capisco come si possa lavar via come acqua questa pace di te che più non sento, e di me stessa tutto sbiadito il ritratto.Mi guardavo attraverso te, come acqua i tuoi occhi… eppure sei scivolato via, tra piacere e lacrime. Belli i tuoi occhi, due isolotti neri nel mare… distanti, affogo senza te.
Nuotare nudo è come volare senza il corpo.
In te mare mi perdo mentre parlo, in te mare vivo quel che la vita sottrae. Tu mare, infinito amore, nei tuoi abissi mi perdo alla ricerca di un senso negli abissi di te!
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve.
Il fruscio dell’acqua mi ricorda quelle tue fioche ed umili parole che, uscendo dalle tue…