Maria De Benedictis – Comportamento
Siamo come pesci in fondo al marelibere di nuotare nell’immensoma sempre abbocchiamo all’esca del predatore,che ci mangerà,ma ce ne rendiamo conto solo quando non riusciamo più a respirare!
Siamo come pesci in fondo al marelibere di nuotare nell’immensoma sempre abbocchiamo all’esca del predatore,che ci mangerà,ma ce ne rendiamo conto solo quando non riusciamo più a respirare!
Le mie idee, i miei pensieri, non devi per forza condividerli ma rispettarli, perché il rispetto è la base di una civile convivenza.
Se non ricevi risposta, non arrabbiarti sempre. Prova a riformulare la domanda e se il risultato sarà lo stesso, può darsi che il tuo interlocutore sia sordo o che parliate due lingue diverse.
Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale (cioè non leda questo diritto degli altri).
Io la merito in primo luogo perchè potevo sottrarmi ad essa col suicidio e la diserzione: queste possibilità ultime devono sempre esserci presenti quando si tratta di affrontare una situazione. Se non mi ci sono sottratto io l’ho scelta: forse solo per mollezza, per debolezza davanti all’opinione pubblica, perchè preferisco certi valori a quelli del rifiuto stesso di far la guerra.
Fermati e dai il benvenuto alla “consapevolezza”; osserva la sua inaspettata forma e ascolta il ritmico silenzio. È tempo di nuovo nutrimento.
Gente che si nasconde, gente che non ha le palle per dire la verità, non dovrebbero vedere mai la luce del sole ma vivere sottoterra, nei tuguri, quello è il posto consono a loro.