Maria Lucia De Benedetto – Anima
E camminai nel deserto della mia anima proteggendo il mio cuore dalle sue lacrime, non scorgendo che al di là del mare quelle lacrime ne davano il sapore.
E camminai nel deserto della mia anima proteggendo il mio cuore dalle sue lacrime, non scorgendo che al di là del mare quelle lacrime ne davano il sapore.
Dietro le nuvole i bagliori dei fulmini ricongiungono le nostre vibranti anime elettriche all’apparenza disperse…
Le anime leggere sono spesso le più profonde. Farfalle uscite dal bozzolo della loro timidezza.
Nella comprensione delle stelle e nell’armonia della meditazione si rivela la primavera dell’anima. È qui…
Ogni cosa vive il suo istante di vita piena ed è poesia. Solo l’anima si soddisfa di se stessa, del suo scavalcare i confini, di vedere oltre la percezione e solo lei conosce il travaglio del giusto e dell’ingiusto, mentre l’uomo, il marinaio della poesia, naviga per lidi ignoti, spingendosi al largo della sua inquietudine. Possedere una certezza che accarezzi il cuore, che ti culli nel buio è attraversare la mezzanotte più profonda della vita e accettare il negativo come se fosse amore, un amore che si compie nell’attesa per donare luce.
Sei imprigionata dalle tue certezze ma nuda davanti al tuo cuore.
Son frammenti di te quelli che trovo sparsi lungo la strada della mia vita.