Maria Paola Campagna – Abitudine
Come fai ad avere una, due, tre facce e a riconoscerti allo specchio in una che non vedi quasi mai, che non parla alla gente, che si desta quando il mondo dorme, che incravatti in ogni dove?
Come fai ad avere una, due, tre facce e a riconoscerti allo specchio in una che non vedi quasi mai, che non parla alla gente, che si desta quando il mondo dorme, che incravatti in ogni dove?
Molto spesso quello che cerchi è proprio quello che già hai.
Non sono le differenze la causa di una rottura, senonché l’incapacità di sopportarla e darle il giusto peso.
L’abitudine ci rende schiavi del nulla,io amo gli imprevisti,mettono alla prova la mia saggezza,diversificano il tempoè come sfogliare paginedi un nuovo libroe leggere nuovi orizzonti!
Quando odiare è un abitudine, la solitudine diventa di routine.
Chiedere scusa è una delle scuse più facili che per alcuni diventa facilmente un vizio.
“Ormai ti conosco” che brutte parole è come se tu mi confinassi un un angusto spazio, come se mi rinchiudessi in uno squallido standard. No! Non mi conosci, non sai, nemmeno io mi conosco, perché come scrisse qualcuno… siamo uno nessuno e centomila! A seconda di cosa proviamo e di ciò che viviamo e io vivo!