Maria Stella Matina – Stati d’Animo
La cattiveria è come un boomerang prima o poi torna al mittente, con gli interessi pure.
La cattiveria è come un boomerang prima o poi torna al mittente, con gli interessi pure.
Amare è poter fare a meno degli altri, essere amati è poter fare a meno di se stessi.
Piove. ciò mi rende felice, nessuno noterà il mio dolore. Le mie lacrime si confondono con la pioggia. Ed il vento è la giusta scusa per i miei capelli sconvolti, non ho voglia di sistemarli. Inutile rendermi bella se a guardarmi non ci sono i tuoi occhi.
Non resta molto di un passato stravolto da chi non ha saputo starti vicino, resta solo la consapevolezza della fortuna che hai avuto per il fatto che non valeva la pena averlo al tuo fianco.
Mi odio. Mi odio perché sono il tipo di persona che non riesce a tirar fuori le solite frasi dolci. Non a voce. Ci provo pure a farle uscire, tra me e me penso “adesso glielo dico un – mi manchi”. Ma come se in quel momento, come un nodo stretto, mi andasse via la voce. Non sono portata per i “ti amo” urlati, per i “abbracciami” richiesti. Sono più la ragazza di un “vaffanculo”, di un “ti odio”, di “non li voglio i tuoi baci”, seguiti da sorrisi, da abbracci silenziosi. Mi odio perché sono così chiusa, barricata in me stessa, mix di paure e incertezze da portare una corazza, chiamata “acidità”.
Non giudicarmi dalle apparenze, non puoi conoscere le mie sofferenze. Quelle racchiuse dentro il mio cuore, solo per te mio dolce amore.
Alla fine la solitudine non è così brutta, col tempo ci abituiamo a convivere da soli.