Maria Suppa – Libri
La fine di un libro è l’inizio di un vuoto dentro.
La fine di un libro è l’inizio di un vuoto dentro.
Un bacio non è mai “solo un bacio”.
La letteratura non è scienza, non consiste in processi mentali ma in processi del cuore.
Le vittorie non sono i grandi successi.Non sono l’arrivo al traguardo del vincitore.Non sono la corona di alloro e l’applauso del pubblico.Non sono il gradino più alto del podio.Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull’ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza.Sono la tua resistenza alle difficoltà.Sono il tuo coraggio nell’affrontarle.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
Scrivere è un’inevitabile presa di posizione. Scrivere è una responsabilità.
Individuai allora due silenzi. Quello totale, inguaribile, della solitudine senza rimedio: e capii che questo silenzio lo ripempiamo in modo ridicolo di cose che non hanno parole alle spalle; e l’altro, che le parole non abbandonano mai e te lo concedono per amarle ancora di più. Si parla per sentirsi vivi: è come se la morte, la fine, avessero paura, si tenessero lontane quando un uomo racconta ed emoziona.