Maria Suppa – Silenzio
Meglio una verità dolorosa, una frase sommessa, un agognato sospiro, che il silenzio infinito.
Meglio una verità dolorosa, una frase sommessa, un agognato sospiro, che il silenzio infinito.
Ho imparato dal vento, ad ascoltare il mio silenzio.
Gli occhi sono come le bocche, non servono parole per capirsi. I primi s’incrociano, le altre si sfiorano, e le anime si uniscono.
Quando le parole non bastano, rimane solo ciò che si prova, un tacito accordo con se stessi ed il silenzio.
A volte si ha solo bisogno di silenzio, un silenzio profondo, surreale e in quel silenzio ritrovo me stesso.
Ci sono notti che non dormo e provo a pensare a quel che di giorno tace, a quello che non riesco a capire e che nel buio fa rumore.
In un convento: il canto delle cicale, il cinguettio degli uccelli, il vento tra gli alberi. Questo si che è silenzio.