Maria Suppa – Stati d’Animo
A volte non mi serve sentir parlare ma guardare e vedere per poter capire.
A volte non mi serve sentir parlare ma guardare e vedere per poter capire.
Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno, e per questo c’è il cimitero.
È marzo, il tempo muta in continuazione, stamattina presto c’era il sole ed ora il cielo è di nuovo grigio. E così muta anche il mio stato d’animo, si alternano momenti di malinconia e apatia a momenti di fantasia e voglia di fare.
Certa gente mi scivola talmente in basso che per avanzare non potrà far altro che strisciare.
Solo un momento ancora noi, legati stretti più che mai, ma che rabbia che mi fai, mi ero illuso sai di noi.
Ho calcolato col pallottoliere tutte le ansie che in un giorno riempiono il bicchiere fino all’orlo ma poi la bocca le beve.
Ci sono momenti in cui ognuno di noi ha dentro l’anima un terremoto, dobbiamo solo imparare a vivere anche con le scosse telluriche. L’importante è non farci crollare tutto addosso.