Maria Viola – Anima
Volo mi perdo in quell’attimo, spero di raggiungerlo, e quando lo raggiungo, mi fermo ad assaporarlo, è vivo quell’attimo per l’eternità.
Volo mi perdo in quell’attimo, spero di raggiungerlo, e quando lo raggiungo, mi fermo ad assaporarlo, è vivo quell’attimo per l’eternità.
Meglio uno spirito che vola, che un’anima che striscia.
Adesso se n’è andato anche lui, dove vanno gli affetti che neanche concretamente restano e vibrano in una dimensione che nessuno conosce.
Nuda davanti al tuo cuore. Noi, anime uniti per l’eternità.
Solo quello che si prova sulla propria pelle si comprende, il resto provi a comprenderlo.
Gli occhi sono come le bocche, non servono parole per capirsi. I primi s’incrociano, le altre si sfiorano, e le anime si uniscono.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.