Maria Viola – Ricordi
Ricordare è come quando cadi, ridi in quel momento ma poi piangi, perché insieme ai bei ricordi riaffiorano anche i brutti.
Ricordare è come quando cadi, ridi in quel momento ma poi piangi, perché insieme ai bei ricordi riaffiorano anche i brutti.
La notte è da sempre la miglior complice, non solo dei sogni, ma dei pensieri, delle riflessioni, delle ammissioni e confessioni… anche con se stessi.
Una carezza nel vento sa sempre dove fermarsi, sfiora e riscalda, il suo leggero tocco è silenzioso e freddo, ma l’anima vibra al suo ricordo.
Talvolta siamo così masochisti da tatuare ogni dolore nella memoria.
L’amore bisogna innaffiarlo con baci e abbracci.
Ogni volta mi ritrovo qui a fare i conti con il silenzio. E nella luce della luna ascolto il suono del cuore che bussa alla porta dei ricordi.
Ho un dolore dentro al cuore che si chiama “ricordo”. Lui non sa bene chi sono io, ma io imperterrita mi ricordo di lui. Lui echeggia in me e parla di qualcosa che non è stato, qualcosa che è stato per poco e ora non è più. Lui parla di canzoni che ancora fanno tremare il cuore, di parole che ancora vorrei ascoltare. Lui sa quanto è grande per me, ma non ha più le sue radici per potersi concretizzare e tornare ad essere “vita” e non più un “ricordo”!