Mariangela Falco – Bacio
Quell’irrefrenabile voglia di baciarti, fino allo sfinimento, quasi fino a desiderare di mangiarti. Sei l’essenziale per me, vivo del tuo profumo, del tuo sapore, non saprei come fare se non avessi il tuo amore.
Quell’irrefrenabile voglia di baciarti, fino allo sfinimento, quasi fino a desiderare di mangiarti. Sei l’essenziale per me, vivo del tuo profumo, del tuo sapore, non saprei come fare se non avessi il tuo amore.
Baciamoci, Aminta mia, io bacio, se tu baci: bacia che bacio anch’io.
La faceva suonare dieci, venti volte di seguito a Odette esigendo che intanto non smettesse di baciarlo. Ogni bacio chiama un altro bacio. Ah! nei primi tempi di un amore, i baci nascono con tanta naturalezza! Spuntano cosi vicini gli uni agli altri; e a contare i baci che ci si è dati in un’ora si faticherebbe come a contare i fiori di un campo nel mese di maggio. Odette, allora, fingeva di fermarsi, dicendo: “Come faccio a suonare se mi tieni cosi? non posso fare tutto in una volta, decidi quel che vuoi, ameno: devo suonare la frase o farti le coccole?” Swann si arrabbiava e lei scoppiava in una risata che ricadeva su di lui mutandosi in una pioggia di baci.
Il posto più bello? La tua bocca.
Ci si si trova per caso, ci si incontra con un bacio.
Vorrei poterti baciare e sarebbe un’idea geniale togliere il condizionale senza per questo sentirmi richiamare…
Temo i tuoi baci, dolce fanciulla, ma tu non devi temere i miei.