Mariangela Lombardi – Tristezza
Cerco di chiudere gli occhi, di non pensarci, perché più ci penso e più fa male.
Cerco di chiudere gli occhi, di non pensarci, perché più ci penso e più fa male.
Quando ti senti nessuno in mezzo a persone che si sentono qualcuno anche il tuo nome sbianca, non ha senso mostrarlo perche” e’un bene prezioso come te che deve essere scoperto!
L’amore è come la droga: prima ti rende felice e poi ti uccide.
Dai tuoi occhi gronda cielo, pezzi di fango e amore liquido. Stanotte non piangere, mentre stringi il cuscino come un sudario. Una lancia nel petto fa meno male di quest’ossessione che ti brucia dentro e ti consuma. Lenta. Goccia a goccia, ti spegni. Resta cera rovente sulla pelle, poi, si raffredda sul cuore.
È la mancanza delle piccole cose che causa grandi vuoti nell’anima.
Che tristezza pensare a persone che fino a poco tempo prima ti esaltavano anche esageratamente, e subito dopo, hanno un comportamento a dir poco discutibile. Che tristezza ascoltare belle parole verso quello che hai fatto, e subito dopo un mutismo spaventoso. Che tristezza pensare che persone a cui hai dimostrato stima, considerazione, affetto e soprattutto rispetto, tutto d’un tratto cambiano atteggiamento. Che tristezza essersi illuso di aver incontrato una persona “unica”. Che tristezza aver immaginato qualcosa di grande. Dimostrazione che tante, troppe volte, le cose belle, poi così belle non sono. Che tristezza tutto questo. Però, c’è qualcosa di grandioso: la convinzione di operare per il bene, la certezza di lottare, la gioia di vedere anche una sola persona che ti apprezza. Se poi saranno più persone, allora sarà idilliaco. Signore, mi affido a te: quello che faccio non è gradito agli altri? Pazienza, l’importante è che lo sia per te.
Passerà. Lo so che passerà. Devo solo resistere e aspettare che anche questa tempesta passi!