Plauto (Tito Maccio Plauto) – Tristezza
Baratro, dove sei? Come vorrei precipitarmici! Vedo troppe cose che non avrei voluto vedere. Meglio aver vissuto che vivere.
Baratro, dove sei? Come vorrei precipitarmici! Vedo troppe cose che non avrei voluto vedere. Meglio aver vissuto che vivere.
Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su.
Credere che i sentimenti siano eterni è errato, eterno è il desiderio di sentirsi amati, di avere amici fidati, di poter contare su qualcuno senza paure, i sentimenti purtroppo possono finire e lasciare vuoti incolmabili, soprattutto se finiscono per quelle persone a cui hai sempre voluto bene o che hai amato perché per loro saranno anche finiti o spenti, ma non lo sono per te.
Chissà se sono io a rovinare tutto o è il tutto a rovinare me.
Ci sono momenti che aspetti da una vita, eppure ti coglieranno impreparato, senza parole.
Lyra era in lacrime. Il suo diletto, il suo ardito, il suo intrepido campione stava per morire, e lei non l’avrebbe tradito distogliendo lo sguardo, perché se mai lui l’avesse guardata doveva vedere i suoi occhi scintillanti di amore e fiducia, non un viso nascosto vilmente, una spalla voltata via per timore.
Cosa scaturisce la tristezza? Null’altro che il ricordo della felicità vissuta!