Mariastella Gelmini – Ipse dixit
Il mio modello è Obama.
Il mio modello è Obama.
Sono depresso: nessuno intercetta le mie telefonate.
Rifiuta i mezzi termini, combatti chi ti oscura, grida la tua rabbia e fotti la censura!
Io non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me!
Un nome deve essere la descrizione dei sentimenti, il riassunto di una vita, l’indice di un’esistenza, la carta di identità di una persona, il salve di un individuo, la traduzione a lettere di tutto quello che siamo.Dentro un nome ci si deve riconoscere, ci si deve sentire raccontati, ci si deve girare con interesse quando lo si sente, lo si deve pronunciare col cuore quando ci si nomina, lo si deve sentire proprio prima con l’orecchio, poi con il resto del corpo.Per questo non potrò mai chiamarmi con un nome che piaceva ai miei genitori prima ancora che mi conoscessero.
Il Signore ha voluto che in questa settimana Santa che in qualche modo anche loro partecipassero al mistero della sua passione. Vogliamo vedere qualcosa di positivo, anche in questa tragedia. In fondo il Signore quando vuol farci partecipare delle sue sofferenze vuol farci anche partecipare della gloria della sua resurrezione.
L’Italia e la Cina sono divise dalla mozzarella, ma unite dall’amore per la carota.