Mariella Buscemi – Paura & Coraggio
Il coraggio d’affacciarmi nel mio abisso che sa d’anima rimescolata al furore è sprezzante incoscienza lunga una goccia di sudore mista alla vertigine del non senso.
Il coraggio d’affacciarmi nel mio abisso che sa d’anima rimescolata al furore è sprezzante incoscienza lunga una goccia di sudore mista alla vertigine del non senso.
L’impossibile è un “possibile” che non ha coraggio.
Non puoi avere paura del futuro quando hai vissuto il passato e vivi il presente.
È bene non crederci davvero ai sogni, sono solo una condensa di significati e residui, paure e desideri, immagini ed attese. Come può esserci dentro a tutto questo astratto una verità cui credere?
Attacco i respiri alla notte e cucio il desiderio a tagli di stoffe che coprono…
Scoperta, in trappola, è buio. So che siete tanti, non vi vedo, però lo so. Non posso correre, non voglio correre. Non andrò via, non avrebbe senso. Per fuggire da voi ho seguito le strade più strette, le via più deserte, ho fatto lunghe e faticose deviazioni che mi hanno portata lontana dall’arrivo, tanto da nascondermelo. Ho sbagliato, so di averlo fatto e me ne vergogno. Vi affronterò, e vincerò. Siete voi gli unici ad impedirmi di raggiungere il mio sogno, e non ve lo permetterò oltre.
La paura di disturbare è tremenda. Quando ero piccolo e mi offrivano qualcosa, anche se la volevo prima che finissero di chiedermelo avevo già risposto “No, grazie”. Anche adesso vorrei chiamarti, vorrei scriverti, ma lei è sempre lì pronta ad abbattermi tra i “gli darò fastidio” ed i “tanto non mi vuole sentire”.