Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Il nostalgico ha imparato a svoltare l’angolo. Si vivrà di ombre e sagome riflesse a terra e la condanna più crudele sarà quella di dover guardare sempre in basso.
Il nostalgico ha imparato a svoltare l’angolo. Si vivrà di ombre e sagome riflesse a terra e la condanna più crudele sarà quella di dover guardare sempre in basso.
Resto nascosta dietro le labbra tanto abili nel dire, quanto nel nascondere. Ogni giorno tingo la lingua nel calamaio dei respiri, fermi in attesa che l’ultima parola si esponga al silenzio, zittito dietro un azzardato lamento.
Non sempre l’apparenza è quel che siamo, apparire diversi, per non sentirsi diversi, spesso fa male, ma fa più male non essere te stessa!
Il dolore è sordo, il dolore è muto. Il dolore è sordomuto. Sordo perché ascolta solo se stesso, muto perché non ci sono parole che possano parlarne.
Di cosa se ne fa la gente di milioni di cose belle e luccicanti che non sono però capaci di riempirti il cuore. Ben vengano le emozioni, i batticuore e le farfalle nello stomaco. Ben venga tutto questo anche se ci incasina la vita, anche se ci mette la mente in confusione. Ma chi come me cerca cose vere non può dare importanza a niente altro che a questo.
A volte, non mi sento le gambe né le braccia, non vedo, non sento e se anche ci fossero parole, mando solo sguardi e preferisco i silenzi; sono cuore, tutta cuore, irrimediabilmente cuore, tragicamente cuore, dannatamente cuore. Lo sento pulsare dappertutto.
M’incidi la libertà che mi neghi con il bisturi del tuo sadismo. Ho la schiena…