Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Mi sento con l’anima sfitta di chi ha avuto troppe porte e poche finestre.
Mi sento con l’anima sfitta di chi ha avuto troppe porte e poche finestre.
Finalmente ho capito. Il mio concetto di essere solo non significa essere senza persone intorno, ma essere senza avere accanto a me la donna che amo. Posso essere in piazza del Duomo a Firenze, sarei comunque solo. E visto che sei tu la donna che amo, solo significa essere in qualsiasi posto e con chiunque senza te al mio fianco.
L’illusione crea sempre un’altra illusione, e la danza dei pensieri prende il volo se non la fermi con l’ancora della realtà.
Lasciatemi essere quello che voglio essere. Lasciatemi libero di scegliere, di decidere se restare in silenzio o parlare, se agire o restare fermo. Fate in modo che io possa anche sbagliare se voglio, ma non negatemi mai il diritto di essere ciò che sento di essere.
Il silenzio che ho riservato a te cela più di mille parole.
Sei ciò che sei e sei ciò che sai: ciò che sei lo paghi al prezzo della coscienza, ciò che sai a quello dell’esperienza.
Quando il ghiaccio comincia a scorrere nelle vene, neanche il sole cocente riesce a scaldare. Tutto si pietrifica, solo gli occhi mantengono le origini.