Mariella Buscemi – Vita
La perdita è sorella della mancanza; l’individuo nasce strutturalmente con una mancanza primordiale e le esperienze di perdita non sono altro che un reiterare l’essenza originaria che ci appartiene da sempre.
La perdita è sorella della mancanza; l’individuo nasce strutturalmente con una mancanza primordiale e le esperienze di perdita non sono altro che un reiterare l’essenza originaria che ci appartiene da sempre.
Piovono sul tetto di una casa disabitatafitte gocce di abbandonocome sui giorni orfanidimenticati dal sole.Piove a dirotto e ingrossa il fiumeche trascina i corpi delusidi identità smarrite.Piove invano sulle ormedi ricordi indelebilipiove su strade sconosciuteche portano chissà dovepiove sulle mie parole stanche, zuppe di nostalgia.
Il vento trascina con sé, insieme alle foglie secche, i ricordi tristi e le delusioni.Ai bordi dei marciapiedi, mucchi di invisibili tristezze si accumulano e lo spazzino del tempo le raccoglie e le porta via… lontano!
Le parole non hanno padroni, a meno che non siano dedicate a qualcuno, allora appartengono a chi le riceve.
I grandi temporali della vita sono sempre i più belli. Fanno tanto, tanto rumore per poi farti ritrovare il sereno nei giorni.
– Gelsomino, cosa è il nulla?- A ben riflettere, è tutto il passato dove si è riversata l’essenza delle cose.
La vita è una ed è in quell’una che bisogna ripetersi.