Marika Solfatti – Cielo
I suoi occhi erano dannatamente profondi. Più del cielo, del mare, del mio dolore messi assieme.
I suoi occhi erano dannatamente profondi. Più del cielo, del mare, del mio dolore messi assieme.
Vi voglio via dalla mia mente, ma nel mio cuore.
Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.
Se il cielo fosse una torta, le nuvole sarebbero panna montata.
Prima di puntare gli occhi al cielo, punta su tè stesso… poi il cielo ti sembrerà più blu o forse no.
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Che il cielo perdoni ai malvagi. Dopo averli puniti.