Marika Solfatti – Tristezza
I lividi dalla pelle vanno via, ma i segni sul cuore restano.
I lividi dalla pelle vanno via, ma i segni sul cuore restano.
Se soffri molto è peggio essere condannati a vita che non essere condannati a morte.
Ti è mai capitato di piangere nel letto perchè non eri o non ti sentivi abbastanza? Abbastanza forte da superare tutto, abbastanza carina da avere un ragazzo, abbastanza simpatica da far ridere chi ti vuole bene, abbastanza dolce da avere un abbraccio sempre pronto per tutti. A me sì, tante volte. Troppe volte. Ancora adesso.
Ci sono giorni in cui vorrei non sentirmi così vuota, incompleta. Giorni in cui vorrei non guardare indietro e non ricordare i tanti rimpianti e i pochi rimorsi provati. Ci sono giorni difficili, in cui costa far finta che tutto vada bene. Giorni in cui avrei voglia di non ascoltare i mille pensieri che mi si accavallano in testa e non sentire così pungenti le tante ferite del passato. Ci sono giorni bui, bagnati di quella pioggia che scende silenziosa dagli occhi. Giorni che non si possono colorare, perché è la mia anima ad essere sbiadita ed incolore. Ci sono giorni in cui vorrei poter trovare un rifugio sicuro, protetto e nasconderci per sempre il mio cuore.
L’infelicità è spesso definita come la differenza tra il nostro talento e le nostre aspettative.
Il giorno muori tra la vita, ma la notte rinasci con me.
Il dolore genera crepe nell’anima, ma è da quelle che germogliano i fiori.