Marika Solfatti – Uomini & Donne
Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.
Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.
Enrico aveva insistito con Rosa per accompagnare lui Francesca dal medico. Non aveva voluto sentire ragioni. Sapeva che se ci fosse andata Rosa, le sarebbe scappata una parola di troppo. Sarebbe scoppiata a piangere, chissà cosa si sarebbe inventata. E di parole, invece, ne dovevano uscire poche. Poche, e soprattutto convincenti.
“Sai che non ricordo la tua data di nascita?” “Il giorno in cui l’ho conosciuta, amico. Prima di lei ero carne e respiro, nulla di più.”
Se l’uomo conoscesse i propri limiti vivrebbe ancora nelle caverne.
Siamo cristiani. Come possiamo coprire il volto di una donna, quando non riusciamo neppure a coprire la zona pubica?
“Ti amo cosi tanto.””Lo so, lo so.””Sei una persona facile da amare, non vedi?””Non piccola, non lo vedo.””Eppure lo sei. E io ti amo e così anche la tua famiglia. Tu ne sei degno.””Basta. Non posso starti a sentire. Io non sono niente, Anastasia. Sono il guscio di un uomo. Io non ho un cuore.””Si che ce l’hai. E io lo voglio, lo voglio tutto. Tu sei una bella persona, Christian, davvero una bella persona. Non dubitarne mai. Guarda ciò che hai fatto… tutti i risultati che ha raggiunto. Guarda quello che hai fatto per me, quello a cui hai voltato le spalle per me. Lo so. So che cosa provi per me. Tu mi ami.””Si” sussurra. “Io ti amo.”
Non piangere, donna tu non piangere, verranno anni migliori, verranno giorni migliori tu sei donna e sei forte anche quando sei in pieno deserto, sei nata dalla costola di un uomo per stare al suo fianco non sotto i suoi piedi, siete nati per amare il mondo amando voi stessi.