Marina Bardi – Frasi sulla Natura
Si parla tanto di sviluppo sostenibile. Cominciamo anche ad avere un ritmo di vita sostenibile per noi e per chi ci vive intorno.
Si parla tanto di sviluppo sostenibile. Cominciamo anche ad avere un ritmo di vita sostenibile per noi e per chi ci vive intorno.
Quello che la vita toglie, spesso il mare restituisce… è uno stile di vita il mare, è un modo di essere, è un’emozione senza fine, non credo ci sia nulla al mondo che insieme ti fa capire cosa significa essere davanti a tale onnipotenza, e infinitamente piccoli a suo cospetto… una volta che l’anima si è votata al mare, nessuna abituale prospettiva sarà più come prima.
La Primavera ci insegna il vero senso dell’Amore: l’Amore che ci coccola, che ci scioglie il respiro in un vortice di emozioni. L’Amore che ci colora in questo mondo grigio di dolore. L’Amore che ci insegna nella disillusione a ritornare a vivere!
L’uomo ruba spazio alla natura per dare sfogo al suo estro, poi si accorge che senza di essa non ha ragione d’esistere!
Soffice la pioggia sulle gote, le scarpe immerse nel fango corrono e corrono verso il bagliore del domani. Una foglia mi cade sulla pelle come lacrima di vita, il mio cuore riposerà qui.
Quella che l’Onnipotente vede come invidia per la sua “vittoria”, e per il suo Universo, la bellezza che ha giudicato come male e vanità, tolta per farne luce, spirito con il quale veste i suoi, è solo una riflessione della realtà oggettiva dei dati di fatto. La sua penetrazione cerca di avvelenare la grazia, la bellezza, l’intelligenza perché vuole aggiungerle ai suoi figli e angeli, riempiendone il Regno. Ma il Male vero ha sempre conseguenze fisiche e matematiche, e l’osservazione oggettiva e scientifica non tiene conto del torto, ma della follia che si segue con questa luce impropria. Non ha cuore lo studio dell’equazione delle conseguenze, per fortuna. Succhiare lo spirito da un Essere, anche una conoscenza, è come un vestito che copre le nudità dello spirito, si nota la grandezza di questa conoscenza, ma non si riesce a seguirne la saggezza, diventa ipocrisia e ostilità. Da chi lo si toglie non resta nudo, perché questo spirito era l’essenza dell’Essere, non l’avere, troppo grande, anzi immane, per un universo basato sull’avere. Quindi già estinto, perché Dio, e gli angeli e gli dèi o i santi che vogliono assumere questo Bene immane per abbellirsi, non fanno altro che modificare all’inverso la loro natura, diventando altro, segnando il loro destino di morte. Questa luce duplicata, quindi, diventa la malattia del Sistema, la ruota di carro perde il suo equilibrio e stabilità. Nell’insieme nessun programma si salva o ne è immune, perché tutto è replicato nella vastità al suo interno, nell’interezza. I desideri che cercano di invertire la strada naturale, si scontrano con la stessa natura che crolla e si inquina. Questo non era nei piani dell’Onnipotente, tutte le sue speranze e trame cadono nel nulla della perdita del raddoppio, dell’avidità con cui si prende la grandezza che invidia, che giudica immeritata e disonesta se non è sua o dei suoi figli. Osservazioni oggettive, queste, quindi senza invidia e desiderio di vendetta. Non posso fare altro che seguire i piani di Dio essendo ormai al suo interno, anche cercando una ribellione che è stata ormai sconfitta nel suo nascere, e Dio stesso vedrà alla fine che il Bene odiato e divorato sarebbe stata la sua unica speranza di sopravvivenza e di ripristinare un sistema adesso perennemente dissipato, convertito e allo sbando fisico.
Albero di sangue, l’uomo sente, pensa, fiorisce e da insoliti frutti: parole.S’intrecciano sensi e pensiero tocchiamo le idee: sono corpi e sono numeri.