Octavio Paz – Frasi sulla Natura
Albero di sangue, l’uomo sente, pensa, fiorisce e da insoliti frutti: parole.S’intrecciano sensi e pensiero tocchiamo le idee: sono corpi e sono numeri.
Albero di sangue, l’uomo sente, pensa, fiorisce e da insoliti frutti: parole.S’intrecciano sensi e pensiero tocchiamo le idee: sono corpi e sono numeri.
Attratto dall’ombra del lupone seguo la sciaun attimo… e poila sua ombraè la miaun piedeuna zampafelpato sentieroche mi porta viagiaciglio di boscomi abbracciami da sintoniaeululo al ventonaturale folliala mia ombraè già sua.
Se recidi un fiore, uccidi la sua anima.
Anche una rosa può attirare il tuo sguardo per la sua bellezza, ammaliarti con i suoi petali di un rosso purpureo, ma quando pensi di estasiarti con la sua essenza, ti rendi conto che non ha odore.
Il mare d’inverno, in lui la libertà del pensiero.
Le farfalle sono i saltimbanchi dei fiori.
Un falco, che aveva beffardamente seguito il pomo di maestra giù dalla sua naturale dimora tra le stelle, beccando all’insegna e molestando Tashtego, cacciò per caso la larga ala palpitante tra il martello e il legno; e in un baleno avvertendo quel sussulto etereo, il selvaggio affondato lì sotto, nel suo rantolo di morte, tenne inchiodato il martello. Così l’uccello del cielo, con strida d’arcangelo, rizzando in alto il rostro imperiale, e tutto il corpo imprigionato avvolto nella bandiera di Achab, andò a fondo con la sua nave, che come Satana non volle calare all’inferno finché non ebbe trascinata con sé, come elmo, una viva parte del cielo. Ora piccoli uccelli volarono stridendo sul vortice ancora aperto. Un tetro frangente biancastro urtò contro i suoi bordi ripidi. Poi tutto crollò, e il gran sudario d’acqua tornò a mareggiare come aveva fatto cinquemila anni fa.