Marina Esposito – Sogno
I sogni non sono altro ciò che pensiamo intensamente.
I sogni non sono altro ciò che pensiamo intensamente.
È l’ora più sacra, quella in cui il cielo si tinge di un solo colore e le stelle brillano come proiettili d’argento su una mantellata nera. Chissà quale sogno mi porterà la luna, stanotte. Una guerra da sventare. Un andaluso da domare. Un auto in corsa, sul ciglio del burrone. Un’ammucchiata di fate e di nani in amore. Tra crimini e sviolinate non ho scelta. Ogni volta che la tenebra scende, a me che sono semplice mortale non resta che chiudere gli occhi e permetterle di trasformarmi nel suo inerte pupazzo.
Quando ti svegli da un sogno guardi in faccia la realtà.
A volte i sogni sono solo un mezzo e non una meta.
Mi sono chiesto molte volte che cosa mi permettesse di danzare in alto tra i miei sogni. Non ho mai trovato una valida risposta. L’unica cosa che so è che il bisogno di sognare fa parte di me e mi permette di proseguire fiducioso verso il mio domani, con la speranza che qualcosa possa prima o poi cambiare.
Mettetela come volete, ma il miglior modo per sopportare la realtà è quello di viverla un sogno alla volta.
Non esistono stelle più o meno brillanti; esistono solo occhi più o meno sognanti che le guardano.