Mario Pugliese – Anima
Anime vaganticome vascelli in tempesta,alla ricerca diciò che “resta”.
Anime vaganticome vascelli in tempesta,alla ricerca diciò che “resta”.
Ascoltare la pioggia che cade a terra in solitudine leggendo un bel libro, è la cosa più bella che ci sia.
Non sei tu sbagliata che ti preoccupi per gli altri, però ogni tanto fai un salto in te stessa e dedicati del tempo per rigenerarti, se ami donare. I cuori che sanno donare sono anime forti.
Le anime non si toccano tra loro, un mare innavigabile ondeggia in silenziose onde tra un’anima e l’altra. Vivono di emozioni, di sensazioni, che, se pur intangibili, donano carezze piumate al cuore che riceve questi doni.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Corpo e anima guardano con gli stessi occhi. Ma vedono colori differenti.
Mi piacciono le persone col mare dentro, quelle che, nonostante le ondate forti, riescono a ritornare sui loro passi e sanno che, finita la tempesta, ritorna la calma.