Mario Pugliese – Paura & Coraggio
Non è vero che le parole volano, a volte rimangono così impresse da far paura.
Non è vero che le parole volano, a volte rimangono così impresse da far paura.
La paura è come un fiore: dalle terreno fertile e crescerà esponenzialmente.
Non grido, ne ho vergogna, è come se scoprissi tutta la mia fragilità. Non grido, non voglio, la voce troppo alta distorce il mio pensiero e mi confonde. Non grido, il sussurro arriva prima dentro il cuore, costringendoti a tacere per udirlo. Non grido, so difendermi benissimo a filo di parola, arrivo nel silenzio, ascolto e tocco. Ma grido se calpesti la mia dignità, se mi obblighi a difendermi, se mi imponi di non esser me, se per salvar te stessa dalle tue paure condanni me, allora sì, grido e la mia voce è il cuore e questo non mi spaventa più, ti sto mostrando tutta la sua forza perché il tuo torni a sentirmi, ancora, mi scopro, in tutta la mia debolezza, armando la tua mano colpisci e fallo bene o resta a mani nude.
Per te è questo bacio nel vento. Spero che questo bacio alitato dall’ottimismo ti conforti, ti sostenga e non ti faccia mai sentire solo. Questo bacio è Per teche sei ferito, tradito ma fai di tutto per non arrenderti. Per te, che sorridi nonostante nel cuore nascondi migliaia di lacrime!
In un giardino in cui non c’era manco un fiore mi è venuta l’idea di sporgere dappertutto semi di passione.
Se alcune vite formano un cerchio perfetto, altre assumono delle forme che non possiamo prevedere né comprendere appieno.
È più facile sbagliare, che avere il coraggio di chiedere scusa.