Mario Pugliese – Tristezza
Capita che il dolore equivale a urla silenziose, da uno stomaco svuotato da ogni sazietà.
Capita che il dolore equivale a urla silenziose, da uno stomaco svuotato da ogni sazietà.
Spento, mi sento spento, come la fiamma di una candela che sta per consumare l’ultima cera rimasta…Lacerato dentro, senza via d’uscita… Non c’è un perché, solo nel pianto trovo un po’ di conforto…
Cos’è la tristezza se non una goccia d’acqua che corrode l’anima dell’uomo fatta di sale.
Tutti si lamentano che sparisci, ma ce ne fosse uno che procedesse nel cercarti!
Le persone non capiranno mai fino in fondo quanto veramente ti ho amato, e se ancora oggi ti dedico frasi, se ancora oggi dico che mi manchi e che con te è andato via un pezzo del mio cuore, è perché la tua assenza brucia ancora. Brucia da star male, da non riuscire a smettere di pensarti. Brucia da arrivare a pensare che vivere sia quasi inutile.
Dura è la notte insonne… leggo, scrivo, penso, piango… rileggo, riscrivo, ripenso…
Ripenso alle cose che ho detto e che ho fatto. Non sono capace di cancellare.