Mario Pugliese – Vita
A te che passi, ti fermi e leggi, prendi ciò che ti fa sorridere e lasciami il tuo pianto, irrigherò i lunghi prati che attraverserò durante il mio cammino.
A te che passi, ti fermi e leggi, prendi ciò che ti fa sorridere e lasciami il tuo pianto, irrigherò i lunghi prati che attraverserò durante il mio cammino.
La fame di potere è il cibo dell’ego. L’ego e la pianta del male che nell’affondare sempre più radici nel cuore degli uomini, divorerà a sua volta la loro esistenza.
Il fato non ce la farà mai a spezzarti, forse ti piegherà, come il vento fa con la spiga del grano, ma passata la tempesta, questa si rialza più bella e forte di prima e se anche la falce la taglierà, lei farà ancora qualcosa di importante, il pane fonte di nutrimento e il ciclo non si spezzerà mai.Sentiti come la spiga, debole all’inizio, forte successivamente, indistruttibile poi, perché sai che niente e nessuno può farti paura, nemmeno la falce perché per un attimo hai sfiorato pure lei…
Ma i sogni che mi vengono rubati? E le emozioni? Neanche le lacrime restano oggi, solo un sorriso amaro. Un cuore stanco non sa tenere il ritmo del tempo che trascorre. Orologio che corre, ma dietro a cosa? Io fuggirei, ma dove? E la memoria che diventa dannazione.
Attendo, pondero, curo e lavoro, per arrivare al momento apoteotico della rivalsa sull’indifferenza e l’immaturità dimostrata, ignara del fatto di aver voluto giocare la carta migliore, a discapito di una saggezza che vuole, e sa aspettare, l’attimo esatto per completare l’insegnamento, confermando nuovamente l’inoppugnabile superiorità.
Io sono ghiaccio o fuoco. Non potrò mai essere ne acqua tiepida, ne acqua santa.
L’immaginazione è una qualità che è stata data all’uomo per compensarlo di ciò che egli non è. Il senso dell’umorismo gli è stato dato per consolarlo di quello che è.