Mario Zucca – Accontentarsi
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria ma lei non capì.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria ma lei non capì.
Bisogna accontentarsi delle illusioni per vivere nella e con la realtà.
Un cerino può accendere la luce in un volto spento.
Io non ti amavo, ti subivo.
La mente che ragiona non può essere felice.
Quando si litiga, offendere e usare quello che a una persona fa più male per ferirla, specie se te lo ha confidato, è facile, molto facile. Ma far capire a una persona troppo sicura di sé che ha sbagliato a giudicarti e che non aveva capito nulla di te, non ha prezzo e soprattutto nel male riesce a farti sorridere per un attimo perché sai di non essere come lei.
Chi si accontenta gode di moderati benefici quotidiani, chi non si accontenta vive nel rischio di trovare tutto o niente ogni giorno. Accontentarsi è una “garanzia” nel presente, ma non garantisce un futuro florido.