Mark Twain – Vita
La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo a 80 anni e gradualmente ci avvicinassimo ai 18.
La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo a 80 anni e gradualmente ci avvicinassimo ai 18.
Tra giri di parole, intrecci del quotidiano, corse irrefrenabili sgomitando tra le varie insidie per sopravvivere. La vita è una immensa equazione.
Ricorda! Della Vita non si rammentano i giorni, ma si celebrano gli attimi. Saranno questi ultimi a restare indelebili al tempo, cantici all’amore.
Ci sono persone che non vivono la vita presente, ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e fugge via.
C’è chi odia il passato e c’è chi lo ama. Ecco, io lo adoro. Non so cosa darei per tornare indietro, ai tempi del liceo. A quei piccoli amori vestiti da amicizia in classe, a quei sorrisi che facevano da ponte tra un banco e l’altro, a quei sabati pomeriggio in centro a far merende con risate e lacrime, a quella certezza che, se anche qualcosa fosse andato storto, qualcuno ci sarebbe stato a scacciare via la lacrime. A quelle spalle che, in qualsiasi momento avessi bisogno, sarebbero state lì per me.
So così poco di me, e quel poco che so, lo so dagli altri.
Le promesse nella vita sono come le ali di un gabbiano. Volano sul mare, e si fermano poi dentro di te per guidare la vita, per dare un senso alla tua vita, per plasmare la tua personalità e il tuo modo di affrontare la vita stessa…