Martin Buber (Martin Mordechai Buber) – Vita
La vita effettiva è incontro.
La vita effettiva è incontro.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.
Le lacrime sollevano dai nostri occhi la polvere che ci separa dall’Infinito.
Sognare ad occhi aperti ci dà la possibilità di vedere l’infinitezza dei mondi paralleli al nostro.
Sarà sempre così. La vita è quello che è e non quello che vorremmo che sia.
Sul volto di ogni persona c’è una storia che in pochi sono in grado di leggere.
Meno durevole della materia, meno forte di molti animali, debolissimo di fronte alla morte, l’essere umano è infinitamente superiore a tutto perché soltanto lui è un mistero personale.Per questo, di fronte a ogni a ogni nuovo figlio dell’uomo, l’umanità si trova scossa e commossa: consapevolmente o inconsapevolmente essa sente allora di esser di fronte al vertice della natura, alla prima meraviglia nell’universo.