Matteo Casella – Tristezza
Mi svegliavo, la sua mano, un sorriso. Ora ricordi, angoscia, solitudine.
Mi svegliavo, la sua mano, un sorriso. Ora ricordi, angoscia, solitudine.
Il dolore fortifica oppure annienta e ti fa cadere nel burrone della disperazione.
Un sorriso non è vero quanto una lacrima…
Solitudine è quando vedi il bicchiere sempre mezzo vuoto, quando il silenzio assordante della tua stanza accompagna le tue giornate, quando aspetti un abbraccio che non arriva mai, quando sei circondato dall’indifferenza totale… solitudine è… la mia vita senza progetti.
Perdere un genitore può essere visto come una sfortuna; perderli entrambi è segno di trascuratezza.
Poi, arriva la tristezza. Non ti accorgi quando arriva ma la scorgi e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.
Succede spesso che la persona a cui vuoi più bene è quella che ti fa star male più degli altri!