Matteo Casella – Tristezza
Mi svegliavo, la sua mano, un sorriso. Ora ricordi, angoscia, solitudine.
Mi svegliavo, la sua mano, un sorriso. Ora ricordi, angoscia, solitudine.
Meriti ciò che hai: non hai una come me.
Nella mia vita di mazzate ne ho prese una cifra… ho il cuore arrabbiato e l’anima devastata. Non c’è più niente che può ferirmi o stupirmi!
Laddove finisce una lacrima inizia la prossima.
Un fratello mi chiamò per aiutarlo nel suo dolore, misi il mio nella tasca dell anima e corsi a soccorrerlo.
Esci sole, ti prego. Voglio che asciughi le mie lacrime.
Soltanto dal piacere da noi stessi provato possiamo trarre sapere e dolore.