Mattia Pompignoli – Stati d’Animo
Apro la finestra e ti sento, tedia e gracile, nel silenzio del muro bianco.
Apro la finestra e ti sento, tedia e gracile, nel silenzio del muro bianco.
Dio come mi piace la notte. Quando nel suo silenzio riesce a farti sentire tutto. La più piccolissima emozione, la più impercettibile sensazione. Lei che con enorme dignità sa raccogliere le lacrime di milioni di persone, la passione di chi si ama, i pensieri di chi soffre. Io ho sempre amato la notte in modo pazzesco. Ed è di notte che spesso scrivo. Il suo silenzio mi aiuta, la sua calma mi rasserena, il buio mi fa vedere meglio dentro me. Bellissima. La notte è bellissima.
E ritornano quei momenti in cui il tempo si ferma, sembra quasi che dentro noi nulla si muova, anche se fuori tutto trascorre. Come quando da piccoli, in automobile, ci sembrava che la vettura fosse ferma con il suo motore acceso ed eravamo convinti di vedere correre gli alberi, le case o le colline. Sono percezioni. Capitano.
Voglio prendere la vita per mano, vestirla di valori e riempirla di emozioni.
Nonostante io rido, scherzo, la mia anima sta morendo.
Quando le ore passano in attesa che finisca il giorno e l’inquietudine corrode ossa e articolazioni, forse ci si dovrebbe chiedere se non si stiano gettando alle ortiche le ore più preziose della propria vita. Deturpami l’anima, umana aridità e abbandonami ai limiti di questa selvaggia società.
Ci sono persone talmente invidiose che soffrono per la felicità altrui.