Maurice Maeterlinck – Vita
I vivi sono i morti in vacanza.
I vivi sono i morti in vacanza.
La vita ti piglia, ma non ti imbriglia.
Anima di bimbo errante, sulla riva dei tuoi sogni, sussurri: “Ho un cuore nomade e selvaggio”, per ritrovarti poi un bel giorno, fra le rughe d’un vecchio saggio. Granello di sabbia, nella clessidra del tempo, ti sei perso e ritrovato: il tuo bimbo interiore mai t’ha scordato.
I maschi sono cattivi, stupidi e bugiardi. Vi promettono che vi porteranno allo zoo e che vi compreranno il gelato, poi se ne dimenticano, vi fanno preparare la pastasciutta come piace a loro, ma poi telefonano per dire che non vengono a cena e, per farsi perdonare, vi regalano i fiori. E un giorno li trovate che si baciano con Skipper e dovete divorziare e loro si portano via pure il camper e il cavallo! Date retta a me! Non fatevi mai prendere in giro da un uomo e non fate mai le casalinghe: il cavallo dovete comprarvelo da solo.
Innamorarsi è come scoprire un mondo nuovo…
Rompe gli argini la vita che inonda l’anima.
Non vi ubriacate di vita mondana, apparenze e superficialità per poi elemosinare i valori con l’anima. Si rischia di trovare porte chiuse e vuoti che riempono vuoti.