Mauro Lanari – Economia e Finanza
Il comportamento dei pescecani ultraliberisti è squalificante.
Il comportamento dei pescecani ultraliberisti è squalificante.
Un leccarsi le ferite persistente può indurre secchezza delle fauci.
Nel dopoguerra, le banche operavano con un capitale che valeva dal 20 fino al 30 percento dei loro impieghi (prestiti, investimenti). Sotto lo sguardo tollerante dei super Banchieri centrali, quella riserva di capitale è stata lasciata scendere alla vigilia della crisi fino al 3 percento. In sostanza le autorità competenti hanno permesso che le banche si comportassero come un consumatore che si compra la casa mettendoci appena il 3 percento di risparmi propri, e per il resto investendo denaro preso a prestito.
Scocciatore rurale pignolo: non si toglie dalle balle finché non trova l’ago nel pagliaio.
Mentre l’economia dei consumi si concentra sulla produzione-acquisto-rapido smaltimento, la nuova economia della frugalità si fonda maggiormente sulla produzione in proprio, sulla rinuncia al superfluo e sul ristabilire la rete di relazioni che permetta di vivere in una comunità. Vivere in modo frugale non vuole dire privarsi di tutto ma recuperare quello che si è perso mentre si rincorrevano falsi miti consumistici. La semplicità volontaria implica il consumare meno e meglio, in modo intelligente e consapevole, non il consumare meno e basta.
Enormi flussi di denaro saranno sempre più convogliati verso chi è meritevole di crescere, grazie all’incredibile facilità delle innovative transazioni elettroniche e la possibilità di eccellere attraverso le moderne frontiere della comunicazione.
Il “think different” è diventato il nuovo pensiero unico.