Mauro Lanari – Società
Mi rimetto all’inclemenza della corte.
Mi rimetto all’inclemenza della corte.
Un nuovo peccato: far fare la propria azione cattiva all’amico che è sconosciuto alle persone da raggirare.
Sono una spina nel culo della società, perché dentro ho un fuoco che non può essere contenuto in una gabbia a forma di città.
Il perfezionista ambizioso e quello presuntuoso si distinguono per un aspetto sostanziale: il primo ambisce a vivere una spaziotemporalità che gli conceda la perfezione, mentre il secondo è presuntuosamente convinto di disporne già e vorrebbe esprimerla, esternarla, emanarla.
L’Uomo riesce a dare il peggio di se quando è sopraffatto dalla sete di apparire e il mondo per colpa sua, piano piano scompare, non riuscendo più a ritrovare se stesso.
I falsi capi, i malgoverni, sono idioti che adorano gli anelli della catena che li soggioga. Ogni volta che un governo riceve un prestito dal capitale finanziario internazionale, lo mostra come un trionfo, il pubblicizza su giornali, riviste, radio e televisione. I nostri attuali governi sono gli unici, in tutta la storia, che festeggiano la loro schiavitù, la ringraziano e la benedicono.
Pagare moneta, vedere cammello.